Per essere classificato come test predittivo, un test multigenico deve essere valutato in uno studio a due bracci progettato per dimostrare un’interazione tra il biomarcatore e i gruppi di trattamento; inoltre, tale interazione deve essere statisticamente significativa per indicare un esito positivo.6
Altri test multigenici nel carcinoma mammario in stadio precoce sono stati progettati per rispondere a domande differenti e non hanno dimostrato di poter predire il beneficio della chemioterapia. I fattori clinico-patologici, nonostante giochino un ruolo importante nella diagnosi della paziente, si sono dimostrati solo prognostici.7
Solo il test Oncotype DX Breast Recurrence Score è stato progettato per essere sia prognostico sia predittivo, il che significa che può aiutare a identificare quali pazienti necessitano di chemioterapia. Pertanto, quando si prescrive un test genomico per orientare le decisioni sulla chemioterapia nelle pazienti con carcinoma mammario HR+, HER2-, in stadio precoce, solo il test Oncotype DX fornisce una risposta affidabile e applicabile. Il test è supportato da dati raccolti su oltre 120.000 pazienti4,5,8-15 ed è raccomandato da tutte le principali linee guida.16-21